Scuola Popolare di Musica Donna Olimpia
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Scuola Popolare di Musica Donna Olimpia

FABRIZIO CARDOSA
Fabrizio Cardosa ha compiuto i principali studi musicali presso il Conservatorio di S.Cecilia di Roma, diplomandosi in Composizione, Musica corale e direzione di coro, Musica elettronica.
Ha inoltre compiuto studi di Viola da gamba , strumento con il quale si dedica al repertorio dei secoli XVI e XVII. I vari strumenti di questo tipo che adopera in concerto sono copie di originali di quel periodo, da lui stesso ricostruiti.
Ha composto brani di musica strumentale,vocale ed elettronica ed è autore degli spettacoli musical-teatrali:
"Cronopios, famas e speranze"(per voci, strumenti ed attori, 1995);
"L'Hospitale de' pazzi incurabili" (per otto vocalisti ed attore, 1999);
"Volatili Insetti e Pennuti" (per cori di ragazzi, commissionato dal Ministero P. Istruzione, 2000);
"Le città invisibili" (per orchestra, vocalisti e attori, 2001).
"TRE per OTTO" (per orchestra, soli e coro, 2004).
Come direttore Fabrizio Cardosa ha guidato varie formazioni quali l'"Orchestra e Coro regionale del Lazio"(ARCL), l'"Esti Dal" di Bracciano ed il "Chorton" di Roma.
Attualmente dirige il complesso vocale "Thesaurus", specializzato nel repertorio rinascimentale e barocco, ed il "Kammerton vocal ensemble", da lui fondato nel 1984 e impegnato in un progetto personale di jazz vocale.
Ha curato la direzione di musical quali "The Full Monty" (versione italiana per la regia di Gigi Proietti) che ha debuttato in prima nazionale nel dicembre 2001 e Vacanze Romane" (prima assoluta al Teatro Sistina di Roma nel febbraio 2004) con Serena Autieri e Massimo Ghini per la regia di Pietro Garinei.
Fabrizio Cardosa ha insegnato presso i Conservatori di Frosinone e Pescara, e svolge anche attività didattica presso le scuole professionali Fonderia delle arti , e IALS di Roma.
Ha inoltre tenuto diversi seminari sia sulla musica vocale antica che sul jazz a cappella, in Italia oltre che ad Amsterdam in due distinte occasioni (dicembre '94 e dicembre '95) e al Cairo (ottobre '95) presso gli istituti di Cultura Italiana.

 
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