Walter
Fischetti ha dedicato gran parte della sua vita professionale all’insegnamento del pianoforte: ne fanno fede gli oltre settanta
giovani portati al Diploma, gli oltre trenta premi di Concorso ottenuti
da suoi alunni, ed il fatto che diversi suoi allievi sono attualmente
docenti in Conservatorio, in Scuole Statali o in Università estere.
E’ titolare di Cattedra di Pianoforte Principale presso il Conservatorio “A.
Casella” dell’Aquila con 33 anni di anzianità di
servizio; inoltre è l’unico docente di perfezionamento
pianistico presso l’Accademia Internazionale di Musica di Roma,
ed è fondatore e docente del CORSO NAZIONALE DI DIDATTICA PIANISTICA
presso la Scuola Donna Olimpia di Roma (Corso riconosciuto dal Ministero
dell’Università e della Ricerca).
Ha tenuto numerose masterclass in Italia (Amatrice, Bolzano, Cava de’ Tirreni,
Terni) e all’estero (Tokyo, Hiroshima), ed è stato invitato
come componente di giurìa in Concorsi di Esecuzione pianistica
(Agorà 80, Tastiera d’Argento e Toscanini a Roma, Tavasani
a Gerusalemme, poi La Spezia, Nemi, Pedara, Velletri).
Allievo di Remo Remoli, si è diplomato al conservatorio di
Torino con il massimo dei voti, lode e menzione d’onore. Si è perfezionato
con Renzo Silvestri (Roma), Carlo Zecchi (Trieste) ed Arturo Benedetti
Michelangeli (Genova).
Come solista, ha suonato in Europa, Canada, U.S.A. e Giappone (a Tokyo
ha suonato due volte alla Suntory Hall, una delle Sale più prestigiose
di quella città). Ha collaborato con Direttori quali Herbert
Handt, Giorgio Carnini, Luciano Berio, Pablo Colino, Luciano Cerroni.
Ha registrato per la Radio e la Televisione Italiana e per Radio Vaticana.
Ha inciso per Saam (Milano) e Titania (Roma).
Attivo nella musica da camera, ha suonato in duo ed in trio con musicisti
di tutto il mondo (Ih Ning Lee, Alexander Nelson, Riccardo Piccirilli,
Mike Shirvani, Mary Tzambiras, Oh Yun Woo, Steven Kramer, Michiko Inoue,
Joyce Mariani, Svetlana Halttunen, Marja Steinberg, Stephen Roach),
ed è stato premiato al Concorso Internazionale di Musica da
Camera di Stresa.
Il noto critico Erasmo Valente ha scritto di lui: “Qual è la
novità di questo solista? La indicheremmo in quel modo di suonare
asciutto, chiuso in una esclusiva convinzione, nel cui ambito la musica
trova un massimo di espansione, di respiro, d’intensità vitale.
(…) Una meraviglia.”