La metodologia nella realtà
italiana: adattamento,
esperienze e applicazione delle
teorie di apprendimento del linguaggio
musicale nella nostra cultura –
i canali di apprendimento musicale
(ascolto – qualità
del silenzio – affettività
musicale) – l’applicazione
nelle strutture educative –
relazione con gli adulti di riferimento
(genitori, educatrici, coordinatori)
-
strategie per le attività
in classe - esplorazione di alcuni
aspetti volti a potenziare la lezione
di Musica in Culla come evento di
musica d’insieme: struttura
del piano di lezione e suoi obiettivi
– inserimento nel contesto
della programmazione didattica annuale
- uso – “non uso”
del linguaggio verbale.
Repertorio come modalità
di apprendimento/ repertorio classico,
internazionale, tradizionale, scolastico,
personale: sviluppo e suo inserimento
nelle attività in classe
- diversificazione dell’utilizzo
del repertorio per fasce d’età
(0 – 12 / 12 – 24 /
24 – 36 mesi) - attività
musicali 0-3 sui repertori popolari
d'oltralpe: melodie popolari francesi,
le parole che diventano nonsense
quando sono in un'altra lingua,
l'utilizzo della musica registrata:
quando e quanto.
La centralità del
bambino nella progettazione educativa
al Nido: punti cardine
del progetto Educativo al Nido
dei quali devono tener conto tutti
gli operatori chiamati a collaborare
con gli educatori nella ricerca
di migliorare le conoscenze e
le potenzialità dei bambini
attraverso proposte innovative
e coinvolgenti come la musica:
lo spazio e la sua organizzazione
- la scelta e l’uso dei
materiali - la funzione del gioco
- i tempi e i ritmi dei bambini
in relazione all’intervento
musicale.
Il movimento nell’apprendimento
del linguaggio musicale:
il linguaggio del “corpo
bambino” come prima vera
forma di comunicazione - sperimentazione
dei principi fondamentali delle
metodologie dedicate alla prima
infanzia attraverso l’interpretazione
del movimento, seguendo le fasi
di crescita dei bambini e la loro
conquista delle abilità
motorie (a partire dall’idea
del danzatore/coreografo Rudolf
Laban). Giochi – esperienze
- attività per risvegliare
la nostra sensibilità motoria,
tradotti successivamente in proposte
vere e proprie da portare in classe.
Pongo Musicale:
idee musicali da modellare come
panetti di pongo, per farne forme
infinitamente diverse per bambini
sempre diversi con la musica e
la fantasia: viaggi straordinari
che coinvolgono i bambini: dal
mare alla montagna, dal deserto
ai pianeti magici, dal villaggio
indiano al circo, passando per
cibo, torte di compleanno, numeri
e colori - strategie di struttura
della lezione e di coinvolgimento
degli adulti - "esercizi"
di invenzione che prendono spunto
dai bambini – progetti sinergici
con le maestre e con i gruppi
educativi e in connessione con
i loro percorsi educativi - costruzione
di un’ evento finale senza
prove che assecondi soltanto la
normale evoluzione degli incontri
musicali, assemblati solo alla
fine per condividerli con le famiglie.
Lo spazio della voce:
lavoro sulla percezione del proprio
corpo e sulla produzione del suono
- confronto con le proprie sensazioni,
immagini e ricordi sonori –
memorizzazione di un semplice
training da praticare nella propria
‘vita musicale’.
Interazioni riflessive
e creatività musicale nella
prima infanzia: osservazione
delle interazioni (musicali) tra
bambini/e e bambini/e e tra bambini/e
e adulti (parenti, educatori),
in diversi contesti di routine
quotidiana - formazione degli
operatori ed educatori di nido
e di comunità infantili
- condotte musicali del bambino
e concetto di "interazione
riflessiva" - il modello
di comunicazione sonora fra madre
e bambino quale modello possibile
di relazione fra operatore 0-3
/ bambino, o fra musicoterapista
e paziente.
Pratica dei modi e dei
metri: scale modali,
blues, multitonali e metri irregolari
e inusuali non solo nella carta
ma soprattutto nella pratica -
i modi e i metri sentiti, cantati,
sperimentati, intuiti, improvvisati
- loro utilizzo in armonia con
movimento, gioco, espressività,
in maniera sempre magica e naturale
con i bambini – pratica
e conoscenza e ascolto ‘interiore’
di questo mondo modale così
inusuale per noi musicisti “accademici”,
così come li vivono i bambini,
e non come sono scritti sulla
carta.
3/4
marzo 2012
La vita in un bellissimo
giardino: l'importanza
dell'educazione musicale in casa,
in famiglia e a scuola. Attività
pratiche insieme al gruppo del
Corso di Musica in Culla e classe
dimostrativa di bambini nella
fascia 5-24 mesi - esperienze
teorico-pratiche riguardanti i
diversi aspetti dello sviluppo
del bambino: emozionale –
fisico – psicologico –
comunicazionale in relazione al
linguaggio espressivo musicale
- l’esperienza musicale
nella quotidianità del
bambino: scuola – famiglia.
(BETH MARIE BOLTON) Il seminario
e’ frequentabile singolarmente,
anche da chi non è iscritto
al corso.
-
Questo seminario è valido
per i percorsi di formazione Orff-Schulwerk
21/22
aprile 2012
Attività musicali
nei primi mesi di vita:
osservazione e analisi dei comportamenti
dei neonati – focalizzazione
degli stimoli adatti alla primissima
fase della vita – interpretazione
di gesti, espressioni, suoni nei
bambini molto piccoli in relazione
allo stimolo musicale - come rendere
significative tutte le attività
proposte. (MICHAL HEFER) Il seminario
e’ frequentabile singolarmente,
anche da chi non è iscritto
al corso
Insegnare insieme, una
carta vincente: i vantaggi
dell’insegnamento in team
per i bambini e per gli adulti
(programmare e improvvisare insieme)
– la comunicazione “invisibile”
tra compagni di lavoro.
-
Questo seminario è valido
per i percorsi di formazione Orff-Schulwerk
Durante il Corso si svolgeranno
classi dimostrative con bambini
di fasce di età differenti.
La sera del 21 aprile unità
straordinaria: Musica
in Culla incontra gli stili musicali,
come la didattica per la primissima
infanzia può diventare
spettacolo; performance degli
operatori musicali della Scuola
Popolare di musica Donna Olimpia
come spunto per intervenire negli
Asili Nido e nelle Scuole dell’Infanzia.
A seguire festa di chiusura del
corso.