| MA
NON AVETE UN AMICO CHE ABBIA FATTO ALMENO IL BONA...
E
noi avanti, da decenni, di anno in anno, di convegno in convegno...
All'inizio fu "educazione musicale", ma nel nome
era troppo implicita una certa proiezione di saperi precostituiti
dall'alto (l'insegnante) verso il basso (le vittime discenti),
una calata di contenuti un po' dogmatici... Si ammorbidì
con "educazione musicale di base", come a dire:
sì, educhiamo, ma tenendo conto che stiamo curando
l'approccio alla musica di chi non ne sa ancora nulla, di
chi si trova nella prima fase di apprendimento, quindi dobbiamo
adeguare meglio i contenuti...
Poi il balzo: no, non si
"insegna". Lo stesso concetto di insegnare implica
comunque un qualcosa di sia pur accortamente imposto. Peggio
ancora se trasmesso attraverso trucchi didattici, come dare
una medicina amara con un po' di zucchero... No: si tratta
invece di "attività musicale", "di base",
se volete, ma comunque una procedura che implica una condivisione
di esperienze (ovviamente guidate, indirizzate) entro le quali
gli spunti forniti dal bambino stesso acquistano una loro
importanza. E così fu.
Oggi siamo (ma chissà
poi in quante scuole) alla "pratica musicale" -
o all'"apprendimento pratico della musica" come
recita il documento del relativo comitato ministeriale - e
per ora non sembrano esserci altri traguardi all'orizzonte.
Insomma: la musica si fa, insieme, creativamente, condividendo
ed elaborando spunti comuni, pur sempre sotto la vigile regia
di un insegnante competente e pronto a raccogliere, stimolare,
rilanciare, coordinare.
Ma i pubblicitari, in tutti
questi anni, mentre noi distillavamo buone pratiche e relative
terminologie, che scuola frequentavano? Guardate
questa immagine |
Pillole
di
Giovanni Piazza
da questa newsletter
approfittiamo per segnalare delle 'pillole di saggezza'
estrapolate dal sito di Giovanni Piazza www.giovannipiazza.it
nella sezione COSA NE PENSO
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“…Era
una bella giornata, col sole che ardeva… sulle
gobbe riverniciate del Monte di Splendore o di Casadio, sulla
facciata dei palazzoni, sui cortili interni, sui marciapiedi:
e in mezzo a tutto quell’oro e a quella freschezza,
la gente vestita a festa formicolava al centro di Donna Olimpia,
alle porte dei caseggiati intorno al chiosco del giornalaio…”
(P. Pasolini, da “ragazzi di vita”)
Nella foto
lo scrittore a Donna Olimpia sullo sfondo a sx il lotto III,
la futura sede della Scuola popolare di Musica Donna Olimpia.. |
Donna
Olimpia Story |