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Scuola Popolare di Musica Donna Olimpia
Note di Pace 2009
Note di Pace 2009
SONG OF THE BIRD
THE SONG OF THE BIRD versione italiana

Canzoni palestinesi per bambini composte da
RIMA NASIR TARAZI
(a cura di Bettina Ezbidi e Francesco Saverio Galtieri)
arrangiamenti per strumentario Orff: Maria Grazia Bellìa
in collaborazione con Edward Said National Conservatory of Music in Palestine

72 pagine (grande formato: 22x32) - I ed. 2008 (€ 15,00)
con CD audio ricco di contenuti (76 min)
Il ricavato di questo libro, per la parte degli autori sarà devoluto all’Edward Said National Conservatory of Music in Palestine e ai nuovi progetti di “Note di Pace”.
Come e perché - guida all'uso
Introduzione Rima Nasir Tarazi
Dicono di noi

INTRODUZIONE

RIMA NASIR TARAZI
Compositrice, fondatrice dell’Edward Said National Conservatory of Music


Ho sempre adorato i bambini, sin da quando ero molto giovane. In loro ho sempre visto tutto quello è davvero la vita: nel loro sorprendersi innocentemente per ogni cosa che incroci il loro cammino, nella loro curiosità e voglia di imparare e sperimentare, nella loro bramosia di esseri liberi dall’infanzia, di sapere e conoscere, e di abbracciare l’enorme e misterioso mondo che li circonda.

Ho sempre sentito che occuparsi dei bambini ed essere responsabili della loro formazione è una missione sacra che deve essere presa molto seriamente.

Scrivere queste canzoni è stato un mio modesto tentativo per provare a rendere più dolce l’ambiente amaro che circonda i bambini Palestinesi, facendo della musica una parte della loro vita. La musica è una fonte di gioia per i bambini, che permette loro di esprimersi con spensieratezza. Il suo valore come mezzo di divertimento e di espressione di sé stessi è potenziato dalla sua efficacia in quanto strumento di educazione.
La musica, e la canzone in particolare, può essere utilizzata per promuovere dei principi e degli atteggiamenti sociali, e per scoprire abilità e conoscenze in vari campi. Volevo raggiungere questo obiettivo scrivendo canzoni che potessero anche contribuire nell’educare i nostri bambini ad affrontare la durezza dell’occupazione di Israele. Ho provato a farlo attirando la loro attenzione sulle cose belle che ci sono nel loro paese e nelle loro vite: un frutto, un fiore, un olivo, la luna, il sole e le stelle. E, soprattutto, ho trovato questo molto importante per riuscire a mantenere vive la speranza e la gioia nei loro sensibili cuori.

Ho scritto i testi e le musiche di tutti i pezzi, all’infuori del testo di “Ya Balady” (“Oh Mia Patria”) che è stato scritto dalla defunta Sameeha Khalil, una collega ed un’amica, che è stata la fondatrice e la presidente dell’Associazione di Inash El Usra, dove insegnai queste canzoni ai bambini del pre-scuola.

“Al Asfur” (“La Canzone dell’Uccellino”), scritta nel 1979 in occasione dell’Anno Internazionele del Bambino, è stata la prima di una serie di quattro canzoni - “Hadi Ard Ejudi” (“Questa è la Terra dei miei avi”), “Ana Tifl Filastini” (“Sono un Bambino Palestinese”) e “Al Quds”. Sottolinea la brutalità alla quale erano soggetti i nostri bambini durante i primi anni dell’occupazione, finendo con una nota positiva. Questa canzone diventò popolare in molte parti della Palestina e all’estero, cantata meravigliosamente dal soprano Tania Tamari Nasir in molte occasioni. Il suo successo mi ha incoraggiato a lanciarmi nell’impresa di scrivere dei testi per canzoni mature che sarebbero potute diventare la testimonianza della sofferenza e delle speranze della mia gente.

Poco prima dell’Intifada del 1986, scrissi “Hikmat Atfal” (“La Saggezza dei Bambini”) una canzone che involontariamente ha predetto degli eventi futuri nei quali i bambini hanno ricoperto ruolo considerevole. “Al Hurryie” (“Canzone della Libertà”), che arrivò al culmine dell’Intifada, rispecchia la grave situazione di quel momento. E’ seguita da “Al Zaitune” (“L’Ulivo”) e “Ammi Ja Bustangi” (“Il Giardiniere”) con le quali ho provato a distogliere l’attenzione dei bambini dalla sofferenza di quel periodo e ad offrire loro una tregua dalle esperienze traumatiche della vita quotidiana.

Prego affinché il miracoloso potere curativo della musica e delle canzoni porti conforto a tutti i bambini che hanno vite contaminate da indescrivibili sofferenze, che li sollevi dai dolori e dalle pene e che li renda capaci di sentire il calore della speranza e di apprezzare la gioia dell’essere parte di questo mondo meraviglioso.

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