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Corsi 2011/2012 - Una scuola a 10 colori!
Corsi Pre-Accademici
Note di Pace
ORFF-SCHULWERK 2008/2009
Metodologia e pratica dell’Orff-Schulwerk
XVII Corso Nazionale
con Giovanni Piazza
PROGRAMMI DEI SEMINARI
  
18/19 ottobre 2008
Heart’n’hearth Rythms - Ritmi della terra e del cuore
 
13/14 dicembre 2008
La musica della Parola
Rinviato per motivi tecnici
10/11 gennaio 2009
Col corpo capisco
 
21/22 febbraio 2009
Body-mind-rhythm
 
14/15 marzo 2009
Kitar - La didattica collettiva della chitarra
Rinviato per motivi tecnici
28/29 marzo 2009
Le parole del corpo
 
28/29 marzo 2009
Un giorno mi sono perso dentro un quadro
Rinviato per motivi tecnici
4/5 aprile 2009
PentaJazz
 
18/19 ottobre 2008
Earth'n'Hearth Rhythms - Ritmi della terra e del cuore
(Daniele Vineis)
Il cerchio – la tribù
Obiettivi:
- Sperimentare varie modalità d'improvvisazione e linguaggi improvvisativi di culture extraeuropee.
- Acquisire un primo repertorio di musiche per percussioni, riferite a vari contesti culturali, utilizzabili in ambito scolastico
- Avviare un percorso di apprendimento alla notazione musicale occidentale con particolare riferimento alla scrittura ritmica
- Sperimentare varie modalità di lavoro di gruppo.
- Sperimentare l’utilizzo creativo di musiche riferite a varie culture, generi e stili.

Metodi:
Il laboratorio tenderà ad un intreccio continuo di vari metodi di lavoro:
- Esecuzione d’insieme
- Ricerca improvvisativa di gruppo
- Ricerca compositiva individuale e in gruppo
- Ascolto, analisi ed elaborazione collettiva

Contenuti:
Il laboratorio percorrerà strade le più diverse: il gruppo di lavoro sceglierà i percorsi, i repertori, le funzioni (divertimento, festa, rituale, ecc…); l'ambiente condizionerà le modalità di comportamento, i modelli relazionali personali e di gruppo; gli strumenti a disposizione permetteranno la sperimentazione e la scoperta di tecniche strumentali e culture musicali disparate.
I brani (molti dei quali solo come frammenti o rivisitazioni semplificate a scopo didattico), verranno esplorati e sperimentati come:
Ascolto - Analisi - Esecuzione - Ri/Composizione

Tematiche affrontate:
- Dai ritmi naturali alla didattica del ritmo
Progetti didattici che, partendo dai ritmi del cuore, delle stagioni ecc. portino ad una concreta percezione del RITMO musicale.
Ma cos'è il ritmo? Accenni teorici sì, ma molta, moltissima pratica.
- Tecnica di base degli strumenti a percussione
Esercitazioni pratiche sui principali strumenti a percussione e loro applicazione in un contesto didattico.
- Uso didattico di strumenti a percussione e oggetti sonori
Attività esecutive, improvvisative, compositive. Giochi, percorsi, progetti, per sviluppare nei bambini, grazie alle percussioni, il "piacere del far musica".
- La musica d'insieme come socializzazione
Per un naturale e sereno inserimento del singolo individuo nel gruppo-orchestra.


13/14 dicembre 2008
La musica della Parola (Antonella Talamonti)
Questo seminario propone la prima parte di un lavoro che ho sviluppato negli anni con musicisti, danzatori ed attori.
L’obiettivo è quello di fare esperienze di improvvisazione collettiva, utilizzando il materiale sonoro di uso quotidiano che ci è più familiare : la parola.

Partendo da testi, proposti dall’insegnante o dai partecipanti o prodotti insieme, si farà pratica insieme di alcuni punti chiave della comunicazione musicale, cominciando ad improvvisare in gruppo : come si stabilisce un sistema di regole, come si individuano le proposte dell'altro , come si può costruire una risposta coerente.

Inoltre, attraverso esercizi, ascolti guidati e analisi collettive , si farà
un lavoro sulle proprie modalità percettive, portando l’attenzione sui tratti musicali del parlare quotidiano : come si fa musica quando si interagisce con altri, si parla, si sta in silenzio.


10/11 gennaio 2009
Col corpo capisco (Paola Anselmi - Adalgisa Turrisi)
Il movimento: prima e più spontanea risposta del bambino alla musica; una chiave straordinaria per guidarli all’apprendimento del linguaggio musicale.

La prima vera forma di comunicazione di un bambino molto piccolo è il linguaggio del suo corpo e il linguaggio del corpo diventa il tramite vincente per guidare un bambino alla scoperta del linguaggio musicale. Giochi, esperienze, attività per risvegliare la nostra sensibilità motoria e rimetterci in comunicazione profonda con i bambini.


21/22 febbraio 2009
Body-mind-rhythm (Elina Kivela)
Una prima parte del seminario sarà dedicata a ‘risvegliare’ corpo e sensi prima di partire ad esplorare rimcihe con il nostro corpo.
Il lavoro sarà organizzato andando da ritmi semplici a via via piu complessi, utilizzando body percussion e movimento. Movimento come combinazione di ‘danza del cervello’ e destrezza nella coordinazione motoria
Il seminario includerà anche giochi ritmici per bambini, giochi e coreografie di body percussion.

14/15 marzo 2009
Kitar - La didattica collettiva della chitarra (Sylvie Genovese)

La didattica collettiva,
una scuola di vita, come creare un mondo ideale dove tutte le competenze, esigenze, conoscenze diverse vanno messe insieme senza gerarchie di valore, perché ogni nota è importante allo stesso modo. E’ un microcosmo, è un imparare a stare insieme non parlando bensì suonando. Non si tratta solo di trasmettere tecniche e repertorio ma di formare personalità musicalmente mature , oltre che abili con lo strumento, stimolare la creatività e inventare insieme un’ espressione corale che non trascuri nessuno , integrando tutti i livelli di competenza.

Un corso di musica d’insieme ma soprattutto un corso di strumento dove lo studio comincia dalla relazione corpo-strumento, dall’esplorazione della chitarra come oggetto sonoro tastandola in tutti sensi e in tutte le direzione ,dal svegliare le dita , aprire degli occhi alla punta di ogni dito, prendere le impronte, capire le distanze per sviluppare la coscienza del gesto portatore di suono, l’uso della forza senza tensioni e la cura di un suono individuale in vista della costruzione di un suono d’insieme. La tecnica strumentale affrontata e suonata insieme è esaltante, è un momento unico per valorizzare delle qualità come la pazienza, perseveranza, la fiducia, creando un silenzio interno che permetta di capire senza giudicare mettendo a frutto ogni errore. Il suonare lo sappiamo non è solo muovere le dita e anche allenare la mente a una forma di presenza diversa del solito.
La chitarra è uno strumento multiple, dal flamenco al jazz, dal classico a l’hard rock, ma questo non mi riguarda, mi voglio concentrare sui i codici comuni a tutte queste chitarre per dare una buona base e indipendenza che sia utile per qualsiasi tipo di strumento si voglia suonare.
D’altra parte non si tratta di un metodo ma piuttosto di una proposta per uscire dai metodi come un invito a ogni insegnante a organizzare il suo insegnare privilegiando e stimolando la creatività sua e dell’allievo.
Non trascuriamo niente, serve tutto: dai misteri del alfabeto musicale (leggere una partitura, cantare, scrivere, trascrivere , capire l’armonia , i ritmi diversi, dare un nome alle cose), a esercizi sulla chitarra per scogliere le mani, svegliare ogni dito , esplorando, tastando la chitarra in tutti sensi e direzione . Lo studio della tecnica strumentale è dunque centrato su
la relazione corpo/strumento.
sulla coscienza del gesto portatore di suono.
sulla cura del suono individuale in vista della costruzione di un suono d’insieme.
sull’uso della forza senza tensioni.
Il repertorio è scelto tra la polifonia rinascimentale, la canzone, i compositori classici e diversi arrangiamenti scritti da me di brani sud-americani e africani.


28/29 marzo 2009
Le parole del corpo (Marcella Sanna - Francesca Lanz)

Comunicazione emotiva e movimento espressivo nell’educazione al suono e alla musica

Finalita' generali
Il movimento espressivo inserito all'interno di una educazione musicale globale, offre l'opportunità all'insegnante (e quindi al bambino di riflesso) di sperimentare in prima persona e in forma attiva, le proprie potenzialità nel manipolare un linguaggio a lui familiare e al tempo stesso misterioso. Attraverso l’ aspetto espressivo del movimento è possibile arrivare ad una coscienza funzionale, sensoriale ed emotiva del proprio corpo che diventa un vero e proprio "strumento" capace di produrre "movimento". Il movimento in generale fornisce gli elementi per una educazione all'ascolto, stimola lo sviluppo del senso ritmico e l'organizzazione delle coordinate spazio temporali, favorisce i processi di socializzazione e produce una consapevolezza nell'uso del proprio corpo nella sua interezza e nelle sue parti dissociate. Il movimento espressivo permette ai partecipanti di esprimere attraverso il proprio corpo emozioni e sensazioni ; favorisce i processi di astrazione, creazione ed invenzione personale, da l'opportunità ad ognuno di trasformare qualsiasi movimento in un gesto artistico, di elaborare un processo di continui passaggi dal concreto all'astratto e viceversa. La condivisione di esperienze di creazione di più o meno semplici coreografie basate su temi emozionali, fa in modo che le dinamiche relazionali, tra i partecipanti, siano di una notevole intensità : non è più semplice socialità o processo di socializzazione, è un entrare l'uno nell'altro, è conoscersi profondamente a volte senza parlare è in poche parole innescare quello che significa in generale il processo artistico .

Metodologia di lavoro
Il corso è prevalentemente operativo: attraverso il coinvolgimento attivo dei partecipanti si intende offrire un approccio diretto ed immediato al fare musica attraverso il movimento. A questo scopo i partecipanti verranno messi nella condizione di lavorare e apprendere come se fossero essi stessi un gruppo classe. Le esperienze fatte saranno di volta in volta oggetto di riflessione, sia per chiarire la logica dell’itinerario didattico seguito che per dare ulteriori suggerimenti per la prassi. Il punto di forza di questa alfabetizzazione musicale è il gioco e attraverso il gioco la conoscenza e l’uso del proprio corpo e degli oggetti sonori, così come l’apprendimento di regole. Motore ideale dell’apprendimento è il fantastico, quel potentissimo contenitore emotivo fatto di immagini, metafore, storie, sogni e quant’altro in grado di fornire a ciascuno la motivazione profonda della sua partecipazione. Nella selezione dei contenuti così come nella impostazione della metodologia questa filosofia di intervento è flessibile, in grado di diversificarsi a seconda dell’età di riferimento e dello stadio evolutivo musicale dei singoli nel gruppo.

Obiettivi
- Sviluppo della coordinazione ritmico-motoria
- Sviluppo delle potenzialità espressive attraverso il movimento e la voce
- Sviluppo della capacità relazionali attraverso attività individuali e di gruppo
- Sviluppo della capacità di tradurre graficamente gesti e movimenti;
- Interpretare con il movimento linguaggi verbali e non
- Sviluppo della creatività attraverso l’invenzione di coreografie ritmico-espressive
- Sviluppo della capacità di ascolto formale attraverso l’uso di danze/gioco strutturate

Contenuti
- Il corpo come strumento per l’acquisizione della dimensione spazio-tempo
- Consapevolezza delle potenzialità espressive del proprio corpo
- gli oggetti e i materiali come stimoli per il movimento - ruolo individuale, nella coppia e nel gruppo
- Il movimento e la voce come mezzi di espressione e comunicazione
- Giochi cantati e giochi parlati
- Coreografie ritmico-espressive

Argomenti
- Esplorazione dello spazio attraverso il movimento
- Relazione movimento-voce come elemento di comunicazione e dialogo
- Interpretazione gestuale, corporea e vocale dei diversi linguaggi
- Composizione elaborazione invenzione di coreografie di gruppo


28/29 marzo 2009
Un giorno mi sono perso dentro un quadro (Maria Grazia Bellia)

Percorsi operativi di composizione empirica per un teatro musicale nella scuola

Ti è mai capitato di parlare con un quadro? Ti sei mai fermato ad ascoltarlo? Ogni quadro ha qualcosa da dirci; i quadri parlano e ci dicono di storie antiche, di mondi sognati, di attimi in cui tutto si è fermato. Proviamo ad ascoltare cosa hanno da raccontarci volti, piazze, paesaggi e città. Più in là ci sono quadri fatti di punti che sembrano danzare e mille linee che si aggrovigliano e poi si sciolgono cantando ognuna la propria storia. Facciamo musica nell’atto di ridare vita a tutto ciò, a tutte quelle cose che solo per un istante si sono fermate. Quello che dentro un quadro sembra fermo ha una vita, ha voce e movimento, ha suono. Fermiamoci per qualche istante a guardare, nel silenzio ad ascoltare e costruiamo così la nostra musica. Daremo suono ai volti e alle storie che il pittore ha fermato col suo pennello oppure alla più segreta musica di linee, volumi e colori.

Finalità, obiettivi e contenuti
Il seminario offre agli insegnanti gli strumenti operativi per condurre nelle proprie realtà lavorative progetti musicali di composizione empirica nell’ambito di attività di teatro musicale. La consapevolezza che si può fare teatro mettendo in scena la musica pone le basi di un lavoro di ricerca e sperimentazione che vede i partecipanti accostarsi al mondo dei suoni in maniera globale e creativa. Nell’ambito di un lavoro pratico ognuno indossa i panni del compositore, colui che crea operando scelte, selezionando materiale nella ricerca di una forma. Suoni, parole e azioni si intrecciano in un percorso in cui ognuno può inventare, trasformare e comporre. Le regole possono essere date, ricavate dall’ascolto o si possono arbitrariamente stabilire prendendo spunto da stimoli extramusicali o dal caso. Il palcoscenico é quindi vissuto come un luogo in cui la musica, interagendo con gli altri linguaggi espressivi, può rappresentare se stessa attraverso la voce, il movimento e gli strumenti (tradizionali e non).
Nel corso del seminario attraverso attività pratiche di rielaborazione ed esplorazione di suoni, parole e oggetti di uso quotidiano si darà vita a un’esperienza di musica globale in cui ogni stimolo diventerà un pretesto per inventare, improvvisare e narrare. In un giorno mi son perso dentro un quadro ogni tassello, nella sua organicità ed unicità, vive in relazione agli altri formando una rete di eventi musicali creativi ed espressivi. Il seminario fornirà ai partecipanti gli stimoli per progettare eventi di teatro musicale e per ideare, all’interno di uno spazio scenico, installazioni sonore interattive. Queste rappresentano un efficace strumento per esplorare, narrare e improvvisare.
Le produzioni musicali dei partecipanti verranno registrate. Le attività che nasceranno durante il seminario (produzione letterarie, eventuali partiture, audio, video, ecc.) verranno raccolte in un cd-rom che verrà consegnato all’organizzazione alla fine del lavoro come documentazione. Il cd-rom conterrà anche la dispensa del corso e tutti i materiali sonori utilizzati. Il seminario si rivolge a insegnanti di scuola elementare e media, ad operatori musicali, ad allievi dei corsi di Didattica della musica.

Metodologia
La metodologia che sta alla base di questo lavoro promuove un approccio didattico in cui l’insegnante e gli allievi sono protagonisti attivi nella costruzione di quella ragnatela di sapere e conoscenza che nasce da interessi, bisogni e motivazioni di ciascuno e che empiricamente procede sulla via dell’apprendimento.


4/5 aprile 2009
PentaJazz (Sestino Macaro)
*presso la Scuola Popolare di Musica Donna Olimpia

Il seminario si riallaccia ai precedenti seminari tenuti da Sestino Macaro e da Macaro e Piazza insieme. Vuole presentare una serie di sviluppi già sperimentati o possibili, derivati dalla pratica del Pentajazz: quella pratica di recente ideazione che ha l’obiettivo di consentire un approccio elementare ma diretto, una "immersione" immediata nel linguaggio e nello stile jazzistico. Una immersione garantita dalla scelta di campi di azione ben delineati e - per così dire - a "portata di intuito". I mezzi tecnici e pratici attraverso cui passa e si sviluppa questo approccio sono le pentafonie (scale di cinque suoni che offrono una grande praticabilità melodica e armonica), lo strumentario Orff intonato (che grazie alla estraibilità delle barre può essere facilmente predisposto sulle sole note dell'una o dell'altra pentafonia) e numerose basi registrate composte ad hoc da Macaro. Con la impareggiabile conseguenza di offrire all'esecutore (bambino, ragazzo o adulto che sia) un campo di note che "non consente errori" garantendo, al contempo, la “tipicità” del risultato.
Fino ad ora il seminario si è posto un duplice obiettivo a livello intuitivo ed empirico: consentire un approccio agevole ed immediato all’area del sound e del linguaggio jazzistico e allenare a un primo senso ritmico e improvvisativo in ambito jazzistico, integrandolo con attività di canto e body percussion.
Ma poiché dopo e attraverso l’”immersione” è indispensabile – per un percorso che voglia essere formativo - arrivare a una graduale razionalizzazione e a progressivi livelli di competenza, in questo seminario “in progress” si vogliono affrontare sviluppi elaborativi e improvvisativi più articolati e consapevoli: da un lato evolvendo pratiche di acquisizione cognitiva di procedure ed elementi tipici del linguaggio jazzistico; dall’altro presentando in video e sperimentando direttamente modelli di strutturazione già prodotti in ambito scolastico elementare.

Direttore: Giovanni Piazza
Resp. organizzativo: Amos Vigna

Per partecipare ai Corsi e ai Seminari bisogna essere associati all’OSI Orff-Schulwerk Italiano per il 2008/2009. L’iscrizione è di € 12,00 e va versata a inizio corso (non tramite bonifico). Chi è già iscritto dovrà presentare il proprio codice associativo: INFO ASSOCIAZIONE
in collaborazione con OSI Orff-Schulwerk Italiano
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