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Metodologia
e pratica dell’Orff-Schulwerk
XVIII
Corso Nazionale
con
Giovanni Piazza |
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16/17
gennaio Maria
Grazia Bellia IL CORO CHE NON
SA CANTARE
Il corso propone un lavoro mirato
a sviluppare nei partecipanti competenze
relative alla costituzione di un
coro di bambini sia in ambito scolastico
che all’interno di una scuola
di musica. Attraverso attività
basate sul gioco i partecipanti
acquisiranno competenze relative
a elementi di direzione (tempi binari,
ternari e composti) e a elementi
di vocalità (respirazione,
postura, articolazione, la voce
parlata e la voce cantata). Durante
il corso verrà studiato e
fornito un repertorio di canti che
spazia dalla monodia alla prima
polifonia. I corsisti avranno la
possibilità di lavorare sulla
concertazione e sulla direzione
dei brani stessi, assumendo, alternativamente,
le vesti di direttori e di cantori.
Il repertorio studiato sarà
sperimentato direttamente col coro
di voci bianche della scuola popolare
di musica “Donna Olimpia”
che sarà presente nel pomeriggio
della domenica.Il corso inoltre
fornirà idee, spunti e suggerimenti
per concertare brani utilizzando
le potenzialità espressive
offerte dalla voce in movimento.
Le partiture verranno interpretate
all’interno di uno spazio
scenico con lo scopo di giungere
ad esecuzioni in movimento del repertorio. |
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16/17
gennaio Manuela
Foppoli TACCHI DADI E DATTERI
SEMINARIO PER OPERATORI
MUSICALI E INSEGNANTI DELLA SCUOLA
DELL'INFANZIA E DEL PRIMO CICLO DELLA
SCUOLA PRIMARIA Finalità:
Cosa si aspettano da noi
queste orde di ragazzini? Sicuramente
un insegnante di musica prima o
poi lo incontrano, cosa resterà
di questo nostro passaggio nella
loro vita? Se da grandi assisteranno
ad un concerto di musica classica
che propone un brano sul quale li
abbiamo fatti giocare, zomperanno
sulla poltrona percuotendosi e canticchiando
vanamente? E' una domanda che mi
faccio spesso quando mi approprio
indebitamente di un brano di Grieg
o John Coltrane o chissà
chi altro. Ciò che sicuramente
riemergerà sarà una
forte emozione, una percezione fisica,
un'energia, un sentimento di unione
nel gioco e nell'arte. Inebriati
nel compiacimento forse così
si rivolgeranno al vicino "io
questa a cinque anni l'ho suonata!"
E a noi, chissà dove saremo
allora, un brivido lungo la schiena.
Argomenti:
Musica e strategie fantastiche.
Esplorazione vocale.
Musica e storie cantate, ballate,
suonate.
Evoluzione, sviluppo di attività
musicali.
Un testo per più brani, più
brani per un testo, plasmare e adattare.
Dalla musica al movimento, alle
body percussion, all'utilizzo della
voce, alla scrittura, agli strumenti.
Ritmi, filastrocche, pappappero,
scrittura polimorfa.
Disegni e canzoni.
Coordinazione nello spazio.
Contenuti:
Blues bimbo stanco Lo
gnomo arrabbiato
Pirati Indiani
Buondì Orsi ladri
Indiani triblues Babbo Natale malato
Leone in città Falalalalà
Lombrico e cavalletta Rappappero
Obiettivi:
Stravolgimento, sovversione,
rivoluzione dell'evento musicale
per fini strategico/didattici.
Coscienza nel visualizzare le tappe
di sviluppo di un'attività,
dal movimento agli strumenti. Con
chi siamo e dove siamo, cosa possiamo
fare e come e quanto possiamo osare.
Dall'acquisizione ritmica alla scrittura
informale e tradizionale.
Individuazione, dall'ascolto, di
quale aspetto musicale mettere in
evidenza e in che modo farlo emergere
nelle attività. Inventare
con lucidità didattica.
Metodologia:
Le attività saranno
proposte così come in un
contesto scolastico, pensando a
bambini nella fascia d'età
compresa tra la scuola materna e
il primo ciclo della scuola primaria.
I partecipanti saranno invitati
alla produzione di elaborazioni
di gruppo. |
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| 6/7
febbraio Marcella
Sanna LE DANZE POPOLARI E IL MOVIMENTO
ESPRESSIVO NELLA PROGRAMMAZIONE MUSICALE
Per educatori della
scuola dell’infanzia, primaria
e operatori musicali
Attraverso la scoperta
delle possibilità motorie
del corpo, si vuole offrire la possibilità
di assaporare la gioia del movimento
ritmico, del movimento libero e
del movimento espressivo e creativo.
A partire da attività di
esplorazione in relazione allo spazio
e ai parametri del movimento, attraverso
la presentazione di danze popolari
individuali, si arriverà
alle danze di gruppo e alle azioni
coreografiche con elaborazioni di
gruppo, favorendo e sviluppando
la consapevolezza personale del
proprio vissuto motorio, la capacità
di comunicazione, accettazione e
collaborazione all’interno
del gruppo. |
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13/14
marzo Francesco
Galtieri /Stefano
Ribeca DAL POF ALL’IRPEF
Culturlandia:
un Comune che potrebbe essere quello
dei nostri sogni, che investe in
attività culturali e lo fa
con tempi e strumenti idonei. La
realtà che viviamo è
spesso distante da quella di Culturlandia.
Come affrontarla? Con quali mezzi
e soprattutto con quale spirito?
Costruendo un percorso-progetto
simulato in aula per far emergere
tutte le difficoltà (e le
possibili soluzioni) che molti non
immaginano neppure.
Abbiamo quindi immaginato che il
Comune di Culturlandia pubblichi
un bando con cui acquisire progetti
per l'organizzazione di iniziative
didattiche. Tutti i partecipanti
saranno divisi per gruppi, ognuno
dei quali rappresenterà un'associazione,
un'organizzazione, un'impresa intenzionata
a presentare la propria proposta.
Nell'elaborazione del progetto tutti
si dovranno confrontare con il complesso
dei problemi che una simile attività
comporta: l'elaborazione dell'idea,
la soluzione dei problemi tecnici
ed organizzativi, la quantificazione
dei costi, l'acquisizione di ogni
informazione necessaria, la conoscenza
delle norme e delle leggi che regolano
questo settore. Nel fare tutto ciò
ognuno avrà a disposizione
la possibilità di contattare
per ottenere informazioni, uffici
virtuali, aziende fornitrici di
servizi, banche, amministrazioni
scolastiche ecc. Al termine del
seminario, proprio come in una vera
gara d'appalto, sarà stilata
una graduatoria fra i progetti elaborati
e scelto il vincitore. ?Considerata
la peculiarità del corso
gli interessati sono invitati a
richiedere in segreteria la scheda
informativa all’atto dell’iscrizione. |
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20/21
marzo Sestino
Macaro PENTAJAZZ
Il seminario si riallaccia
ai precedenti seminari tenuti da
Sestino Macaro e da Macaro e Piazza
insieme. Vuole presentare una serie
di sviluppi già sperimentati
o possibili, derivati dalla pratica
del Pentajazz: quella pratica di
recente ideazione che ha l’obiettivo
di consentire un approccio elementare
ma diretto, una "immersione"
immediata nel linguaggio e nello
stile jazzistico. Una immersione
garantita dalla scelta di campi
di azione ben delineati e - per
così dire - a "portata
di intuito". I mezzi tecnici
e pratici attraverso cui passa e
si sviluppa questo approccio sono
le pentafonie (scale di cinque suoni
che offrono una grande praticabilità
melodica e armonica), lo strumentario
Orff intonato (che grazie alla estraibilità
delle barre può essere facilmente
predisposto sulle sole note dell'una
o dell'altra pentafonia) e numerose
basi registrate composte ad hoc
da Macaro. Con la impareggiabile
conseguenza di offrire all'esecutore
(bambino, ragazzo o adulto che sia)
un campo di note che "non consente
errori" garantendo, al contempo,
la “tipicità”
del risultato.?Fino ad ora il seminario
si è posto un duplice obiettivo
a livello intuitivo ed empirico:
consentire un approccio agevole
ed immediato all’area del
sound e del linguaggio jazzistico
e allenare a un primo senso ritmico
e improvvisativo in ambito jazzistico,
integrandolo con attività
di canto e body percussion.?Ma poiché
dopo e attraverso l’”immersione”
è indispensabile –
per un percorso che voglia essere
formativo - arrivare a una graduale
razionalizzazione e a progressivi
livelli di competenza, in questo
seminario “in progress”
si vogliono affrontare sviluppi
elaborativi e improvvisativi più
articolati e consapevoli: da un
lato evolvendo pratiche di acquisizione
cognitiva di procedure ed elementi
tipici del linguaggio jazzistico;
dall’altro presentando in
video e sperimentando direttamente
modelli di strutturazione già
prodotti in ambito scolastico elementare. |
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20/21
marzo Arianna
Sedioli SPAZI E ALLESTIMENTI
PER IL GIOCO SONORO
Il seminario vuole offrire
ai partecipanti alcuni strumenti
teorici e pratici per progettare
e realizzare - presso nidi, scuole,
centri gioco, atelier, ludoteche,
musei – allestimenti sonori
finalizzati all’esplorazione,
alla narrazione e all’invenzione
musicale.
Si analizzeranno alcuni ambienti
– sia chiusi che aperti -
per ripensarli in “chiave
sonora”, facilitando i bambini
a giocare autonomamente con le sonorità
e le musiche.
OBIETTIVI
1) Conoscenza delle principali esperienze
di ricerca sul suono e i suoi spazi,
in ambiti artistici, didattici e
pedagogici.
2) Sviluppo della capacità
di lettura degli spazi scolastici
ed extrascolastici
(sezione, classe, giardino, palestra,
ecc.) finalizzata all’ideazione
di allestimenti interattivi.
3) Sviluppo competenze tecniche
per la progettazione e la realizzazione
di allestimenti, arredi e complementi.
PROGRAMMA
1) Allestimenti sonori: stanze come
paesaggi. Presentazione di documenti
(fotografie, video, registrazioni
audio), approfondimenti e discussione
2) Progetti per giardino: dall’ideazione
alla realizzazione di strutture
sonanti in contesti di ludicità
e di interattività.
3) Suoni al museo: installazioni
d’arte sonora e percorsi ludici
e didattici. Le viste guidate fra
animazione e narrazione. |
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10/11
aprile (ripetizione 17/18 aprile)
Ciro
Paduano MUSICA DAL CORPO
Aggiornamento musicale
con la body percussion per operatori
musicali e insegnanti di ogni ordine
e grado
Finalità
Riscoprire il corpo come oggetto
sonoro sia in forma statica che
in movimento. Stimolare la scoperta
del corpo come strumento didattico
di partenza per l'elaborazione e
la stesura di progetti didattico
musicali.
Far vivere in prima persona ai partecipanti
un’ esperienza di apprendimento
musicale, che, adeguatamente rielaborata,
può essere realizzata nel
proprio contesto lavorativo.
Una serie di attività evidenzierà
i diversi ambiti di apprendimento
all’interno dell’educazione
musicale di base (movimento, voce,
strumento, ascolto, alfabetizzazione,
gruppo).
Oltre a fornire degli strumenti
operativi per l’insegnamento
musicale, il corso intende offrire
la possibilità di una riflessione
metodologica sul come fare quale
musica con gli allievi. Si vuole
contribuire alla costruzione di
un pensiero educativo sensibile
e attento, capace di manipolare,
rielaborare e trasformare materiali
e strategie operative a seconda
del contesto e degli obiettivi.
Le attività offriranno inoltre
lo spunto per una riflessione sul
comportamento insegnante, lo stile
di conduzione, la gestione del gruppo
e l’aspetto relazionale.
Metodologia di lavoro
Il corso è prevalentemente
operativo: attraverso il coinvolgimento
attivo dei partecipanti si intende
offrire un approccio diretto ed
immediato al fare musica. A questo
scopo i partecipanti verranno messi
nella condizione di lavorare e apprendere
come se fossero essi stessi un gruppo
classe. Le esperienze fatte saranno
di volta in volta oggetto di riflessione,
sia per chiarire la logica dell’itinerario
didattico seguito che per dare ulteriori
suggerimenti per la prassi.
Il punto di forza di questa alfabetizzazione
musicale è il gioco e attraverso
il gioco la conoscenza e l’uso
del proprio corpo e degli oggetti
sonori, così come l’apprendimento
di regole.
Motore ideale dell’apprendimento
è il corpo, quel potentissimo
contenitore di immagini, suoni,
storie, sogni e quant’altro
in grado di fornire a ciascuno la
motivazione profonda della sua partecipazione.
Nella selezione dei contenuti così
come nella impostazione della metodologia
questa filosofia di intervento è
flessibile, in grado di diversificarsi
a seconda dell’età
di riferimento e dello stadio evolutivo
musicale dei singoli nel gruppo.
Argomenti e contenuti
Musica e corpo;
Musica e movimento;
Musica e strumentario;
Musica e fantastico;
Musica e gioco;
Musica e performances.
Gli elementi per la costruzione
di performances mimico musicali
saranno il corpo, i suoni vocalici,
danze popolari e attività
motorie inventate, strumenti poveri
e strumenti musicali, elementi del
blues e del rock, elementi di body
percussion, coreografie strumentali.
Obiettivi
Sviluppare la capacità
di “sentire” la musica;
Esplorare le sonorità del
corpo;
Suonare il corpo;
Costruire brani ritmici di body
percussion;
Elaborare semplici spunti ritmici
di body percussion;
Trasformare i gesti suono in segni
grafici;
Costruire performance con l'utilizzo
di body percussion e strumenti;
Utilizzare materiale extramusicale
nel contesto di una performance
musicale;
Sviluppare la capacità di
elaborazione personale degli stimoli
ricevuti;
Sviluppare la capacità di
lavorare in gruppo;
Rendersi consapevoli dell’importanza
di costruire e “offrire”
una performance musicale.
Tempi della verifica
Molte delle attività
consentono una verifica immediata
sia da parte dell’insegnante
che in forma di riflessione nel
gruppo. |
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8/9
maggio Gianni
Silano UN BOSCO DA SALVARE
Costruire
uno spettacolo con i bambini –
dal teatro di figura alla musica
La trama
Nel bosco dei folletti
la vita scorreva serena e tranquilla.
Folletti ed animali, in grande armonia
e rispetto reciproco. Ma un brutto
giorno arrivarono gli uomini, con
i loro giganteschi mostri meccanici,
per abbattere gli alberi e costruire
un centro commerciale. Ai folletti
non rimaneva altro che abbandonare
le loro case o chiedere aiuto alla
Fata del bosco. Grazie alla magica
pozione che rende invisibili, i
folletti trasformarono il bosco
in un luogo stregato, tra rumori
improvvisi, scherzi e terribili
dispetti costrinsero gli uomini
a fuggire a gambe levate.
La tecnica
Lo spettacolo è
un contenitore in cui proporre diverse
tecniche teatrali: teatro di figura,
burattini ed ombre, semplici cenni
di mimo, piccole coreografie, musica
e recitazione. Si presta ad impostare,
in collaborazione con l’insegnante
di classe, un laboratorio di scrittura
teatrale con i bambini. Si rivolge
prevalentemente al primo ciclo della
scuola primaria e prevede il coinvolgimento
diretto dell’insegnante stessa
nel “ruolo” della Fata
del bosco.
Programma
• Impostazione della
scaletta e del copione.
• Costruzione delle ombre
(silhouettes in cartoncino). Utilizzo
della lavagna luminosa.
• Ideazione e costruzione
di semplici burattini, a stella
e a bastone con materiale di recupero.
• Impostazione di una coreografia.
Scelte musicali.
• Tecniche di mimo (pantomima
degli animali, pantomima dei mestieri,
pantomima del risveglio)
• Tecniche di narrazione. |
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Per partecipare ai Corsi e ai Seminari
bisogna essere associati
all’OSI Orff-Schulwerk Italiano
per il 2009/2010. L’iscrizione
è di € 12,00 e va versata
a inizio corso (non tramite bonifico).
Chi è già iscritto
dovrà presentare il proprio
codice associativo: INFO
ASSOCIAZIONE |
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in
collaborazione con OSI Orff-Schulwerk
Italiano |
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