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Corsi 2011/2012 - Una scuola a 10 colori!
Corsi Pre-Accademici
Note di Pace
ORFF-SCHULWERK 2009/2010
Metodologia e pratica dell’Orff-Schulwerk
XVIII Corso Nazionale
con Giovanni Piazza
PROGRAMMI DEI SEMINARI
  
CALENDARIO SEMINARI 2010
16/17 gennaio

Maria Grazia Bellia
Il coro che non sa cantare

16/17 gennaio Manuela Foppoli
Tacchi dadi e datteri
6/7 febbraio
Tutto esaurito!
Marcella Sanna
Le danze popolari e il movimento espressivo nella programmazione musicale
13/14 marzo Checco Galtieri /Stefano Ribeca
Dal POF all’IRPEF
20/21 marzo Sestino Macaro
Pentajazz
20/21 marzo
ANNULLATO
Arianna Sedioli
Spazi e allestimenti per il gioco sonoro
10/11 aprile
Esaurito! Ripetizione il 17/18
Ciro Paduano
Body Percussion
17/18 aprile
Tutto esaurito!
Ciro Paduano
Body Percussion
8/9 maggio Gianni Silano
Un bosco da salvare - Costruire uno spettacolo con i bambini – dal teatro di figura alla musica
16/17 gennaio Maria Grazia Bellia IL CORO CHE NON SA CANTARE
Il corso propone un lavoro mirato a sviluppare nei partecipanti competenze relative alla costituzione di un coro di bambini sia in ambito scolastico che all’interno di una scuola di musica. Attraverso attività basate sul gioco i partecipanti acquisiranno competenze relative a elementi di direzione (tempi binari, ternari e composti) e a elementi di vocalità (respirazione, postura, articolazione, la voce parlata e la voce cantata). Durante il corso verrà studiato e fornito un repertorio di canti che spazia dalla monodia alla prima polifonia. I corsisti avranno la possibilità di lavorare sulla concertazione e sulla direzione dei brani stessi, assumendo, alternativamente, le vesti di direttori e di cantori. Il repertorio studiato sarà sperimentato direttamente col coro di voci bianche della scuola popolare di musica “Donna Olimpia” che sarà presente nel pomeriggio della domenica.Il corso inoltre fornirà idee, spunti e suggerimenti per concertare brani utilizzando le potenzialità espressive offerte dalla voce in movimento. Le partiture verranno interpretate all’interno di uno spazio scenico con lo scopo di giungere ad esecuzioni in movimento del repertorio.
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16/17 gennaio Manuela Foppoli TACCHI DADI E DATTERI
SEMINARIO PER OPERATORI MUSICALI E INSEGNANTI DELLA SCUOLA DELL'INFANZIA E DEL PRIMO CICLO DELLA SCUOLA PRIMARIA

Finalità: Cosa si aspettano da noi queste orde di ragazzini? Sicuramente un insegnante di musica prima o poi lo incontrano, cosa resterà di questo nostro passaggio nella loro vita? Se da grandi assisteranno ad un concerto di musica classica che propone un brano sul quale li abbiamo fatti giocare, zomperanno sulla poltrona percuotendosi e canticchiando vanamente? E' una domanda che mi faccio spesso quando mi approprio indebitamente di un brano di Grieg o John Coltrane o chissà chi altro. Ciò che sicuramente riemergerà sarà una forte emozione, una percezione fisica, un'energia, un sentimento di unione nel gioco e nell'arte. Inebriati nel compiacimento forse così si rivolgeranno al vicino "io questa a cinque anni l'ho suonata!" E a noi, chissà dove saremo allora, un brivido lungo la schiena.
Argomenti:
Musica e strategie fantastiche.
Esplorazione vocale.
Musica e storie cantate, ballate, suonate.
Evoluzione, sviluppo di attività musicali.
Un testo per più brani, più brani per un testo, plasmare e adattare.
Dalla musica al movimento, alle body percussion, all'utilizzo della voce, alla scrittura, agli strumenti.
Ritmi, filastrocche, pappappero, scrittura polimorfa.
Disegni e canzoni.
Coordinazione nello spazio.
Contenuti:
Blues bimbo stanco Lo gnomo arrabbiato
Pirati Indiani
Buondì Orsi ladri
Indiani triblues Babbo Natale malato
Leone in città Falalalalà
Lombrico e cavalletta Rappappero
Obiettivi:
Stravolgimento, sovversione, rivoluzione dell'evento musicale per fini strategico/didattici.
Coscienza nel visualizzare le tappe di sviluppo di un'attività, dal movimento agli strumenti. Con chi siamo e dove siamo, cosa possiamo fare e come e quanto possiamo osare.
Dall'acquisizione ritmica alla scrittura informale e tradizionale.
Individuazione, dall'ascolto, di quale aspetto musicale mettere in evidenza e in che modo farlo emergere nelle attività. Inventare con lucidità didattica.
Metodologia:
Le attività saranno proposte così come in un contesto scolastico, pensando a bambini nella fascia d'età compresa tra la scuola materna e il primo ciclo della scuola primaria. I partecipanti saranno invitati alla produzione di elaborazioni di gruppo.

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6/7 febbraio Marcella Sanna LE DANZE POPOLARI E IL MOVIMENTO ESPRESSIVO NELLA PROGRAMMAZIONE MUSICALE

Per educatori della scuola dell’infanzia, primaria e operatori musicali

Attraverso la scoperta delle possibilità motorie del corpo, si vuole offrire la possibilità di assaporare la gioia del movimento ritmico, del movimento libero e del movimento espressivo e creativo.
A partire da attività di esplorazione in relazione allo spazio e ai parametri del movimento, attraverso la presentazione di danze popolari individuali, si arriverà alle danze di gruppo e alle azioni coreografiche con elaborazioni di gruppo, favorendo e sviluppando la consapevolezza personale del proprio vissuto motorio, la capacità di comunicazione, accettazione e collaborazione all’interno del gruppo.

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13/14 marzo Francesco Galtieri /Stefano Ribeca DAL POF ALL’IRPEF

Culturlandia: un Comune che potrebbe essere quello dei nostri sogni, che investe in attività culturali e lo fa con tempi e strumenti idonei. La realtà che viviamo è spesso distante da quella di Culturlandia.
Come affrontarla? Con quali mezzi e soprattutto con quale spirito? Costruendo un percorso-progetto simulato in aula per far emergere tutte le difficoltà (e le possibili soluzioni) che molti non immaginano neppure.
Abbiamo quindi immaginato che il Comune di Culturlandia pubblichi un bando con cui acquisire progetti per l'organizzazione di iniziative didattiche. Tutti i partecipanti saranno divisi per gruppi, ognuno dei quali rappresenterà un'associazione, un'organizzazione, un'impresa intenzionata a presentare la propria proposta.
Nell'elaborazione del progetto tutti si dovranno confrontare con il complesso dei problemi che una simile attività comporta: l'elaborazione dell'idea, la soluzione dei problemi tecnici ed organizzativi, la quantificazione dei costi, l'acquisizione di ogni informazione necessaria, la conoscenza delle norme e delle leggi che regolano questo settore. Nel fare tutto ciò ognuno avrà a disposizione la possibilità di contattare per ottenere informazioni, uffici virtuali, aziende fornitrici di servizi, banche, amministrazioni scolastiche ecc. Al termine del seminario, proprio come in una vera gara d'appalto, sarà stilata una graduatoria fra i progetti elaborati e scelto il vincitore. ?Considerata la peculiarità del corso gli interessati sono invitati a richiedere in segreteria la scheda informativa all’atto dell’iscrizione.

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20/21 marzo Sestino Macaro PENTAJAZZ
Il seminario si riallaccia ai precedenti seminari tenuti da Sestino Macaro e da Macaro e Piazza insieme. Vuole presentare una serie di sviluppi già sperimentati o possibili, derivati dalla pratica del Pentajazz: quella pratica di recente ideazione che ha l’obiettivo di consentire un approccio elementare ma diretto, una "immersione" immediata nel linguaggio e nello stile jazzistico. Una immersione garantita dalla scelta di campi di azione ben delineati e - per così dire - a "portata di intuito". I mezzi tecnici e pratici attraverso cui passa e si sviluppa questo approccio sono le pentafonie (scale di cinque suoni che offrono una grande praticabilità melodica e armonica), lo strumentario Orff intonato (che grazie alla estraibilità delle barre può essere facilmente predisposto sulle sole note dell'una o dell'altra pentafonia) e numerose basi registrate composte ad hoc da Macaro. Con la impareggiabile conseguenza di offrire all'esecutore (bambino, ragazzo o adulto che sia) un campo di note che "non consente errori" garantendo, al contempo, la “tipicità” del risultato.?Fino ad ora il seminario si è posto un duplice obiettivo a livello intuitivo ed empirico: consentire un approccio agevole ed immediato all’area del sound e del linguaggio jazzistico e allenare a un primo senso ritmico e improvvisativo in ambito jazzistico, integrandolo con attività di canto e body percussion.?Ma poiché dopo e attraverso l’”immersione” è indispensabile – per un percorso che voglia essere formativo - arrivare a una graduale razionalizzazione e a progressivi livelli di competenza, in questo seminario “in progress” si vogliono affrontare sviluppi elaborativi e improvvisativi più articolati e consapevoli: da un lato evolvendo pratiche di acquisizione cognitiva di procedure ed elementi tipici del linguaggio jazzistico; dall’altro presentando in video e sperimentando direttamente modelli di strutturazione già prodotti in ambito scolastico elementare.
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SEMINARIO ANNULLATO
20/21 marzo Arianna Sedioli SPAZI E ALLESTIMENTI PER IL GIOCO SONORO
Il seminario vuole offrire ai partecipanti alcuni strumenti teorici e pratici per progettare e realizzare - presso nidi, scuole, centri gioco, atelier, ludoteche, musei – allestimenti sonori finalizzati all’esplorazione, alla narrazione e all’invenzione musicale.
Si analizzeranno alcuni ambienti – sia chiusi che aperti - per ripensarli in “chiave sonora”, facilitando i bambini a giocare autonomamente con le sonorità e le musiche.
OBIETTIVI
1) Conoscenza delle principali esperienze di ricerca sul suono e i suoi spazi, in ambiti artistici, didattici e pedagogici.
2) Sviluppo della capacità di lettura degli spazi scolastici ed extrascolastici
(sezione, classe, giardino, palestra, ecc.) finalizzata all’ideazione di allestimenti interattivi.
3) Sviluppo competenze tecniche per la progettazione e la realizzazione di allestimenti, arredi e complementi.
PROGRAMMA
1) Allestimenti sonori: stanze come paesaggi. Presentazione di documenti (fotografie, video, registrazioni audio), approfondimenti e discussione
2) Progetti per giardino: dall’ideazione alla realizzazione di strutture sonanti in contesti di ludicità e di interattività.
3) Suoni al museo: installazioni d’arte sonora e percorsi ludici e didattici. Le viste guidate fra animazione e narrazione.
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10/11 aprile (ripetizione 17/18 aprile) Ciro Paduano MUSICA DAL CORPO
Aggiornamento musicale con la body percussion per operatori musicali e insegnanti di ogni ordine e grado

Finalità
Riscoprire il corpo come oggetto sonoro sia in forma statica che in movimento. Stimolare la scoperta del corpo come strumento didattico di partenza per l'elaborazione e la stesura di progetti didattico musicali.
Far vivere in prima persona ai partecipanti un’ esperienza di apprendimento musicale, che, adeguatamente rielaborata, può essere realizzata nel proprio contesto lavorativo.
Una serie di attività evidenzierà i diversi ambiti di apprendimento all’interno dell’educazione musicale di base (movimento, voce, strumento, ascolto, alfabetizzazione, gruppo).
Oltre a fornire degli strumenti operativi per l’insegnamento musicale, il corso intende offrire la possibilità di una riflessione metodologica sul come fare quale musica con gli allievi. Si vuole contribuire alla costruzione di un pensiero educativo sensibile e attento, capace di manipolare, rielaborare e trasformare materiali e strategie operative a seconda del contesto e degli obiettivi.
Le attività offriranno inoltre lo spunto per una riflessione sul comportamento insegnante, lo stile di conduzione, la gestione del gruppo e l’aspetto relazionale.

Metodologia di lavoro
Il corso è prevalentemente operativo: attraverso il coinvolgimento attivo dei partecipanti si intende offrire un approccio diretto ed immediato al fare musica. A questo scopo i partecipanti verranno messi nella condizione di lavorare e apprendere come se fossero essi stessi un gruppo classe. Le esperienze fatte saranno di volta in volta oggetto di riflessione, sia per chiarire la logica dell’itinerario didattico seguito che per dare ulteriori suggerimenti per la prassi.
Il punto di forza di questa alfabetizzazione musicale è il gioco e attraverso il gioco la conoscenza e l’uso del proprio corpo e degli oggetti sonori, così come l’apprendimento di regole.
Motore ideale dell’apprendimento è il corpo, quel potentissimo contenitore di immagini, suoni, storie, sogni e quant’altro in grado di fornire a ciascuno la motivazione profonda della sua partecipazione.
Nella selezione dei contenuti così come nella impostazione della metodologia questa filosofia di intervento è flessibile, in grado di diversificarsi a seconda dell’età di riferimento e dello stadio evolutivo musicale dei singoli nel gruppo.

Argomenti e contenuti
Musica e corpo;
Musica e movimento;
Musica e strumentario;
Musica e fantastico;
Musica e gioco;
Musica e performances.
Gli elementi per la costruzione di performances mimico musicali saranno il corpo, i suoni vocalici, danze popolari e attività motorie inventate, strumenti poveri e strumenti musicali, elementi del blues e del rock, elementi di body percussion, coreografie strumentali.

Obiettivi
Sviluppare la capacità di “sentire” la musica;
Esplorare le sonorità del corpo;
Suonare il corpo;
Costruire brani ritmici di body percussion;
Elaborare semplici spunti ritmici di body percussion;
Trasformare i gesti suono in segni grafici;
Costruire performance con l'utilizzo di body percussion e strumenti;
Utilizzare materiale extramusicale nel contesto di una performance musicale;
Sviluppare la capacità di elaborazione personale degli stimoli ricevuti;
Sviluppare la capacità di lavorare in gruppo;
Rendersi consapevoli dell’importanza di costruire e “offrire” una performance musicale.

Tempi della verifica
Molte delle attività consentono una verifica immediata sia da parte dell’insegnante che in forma di riflessione nel gruppo.
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8/9 maggio Gianni Silano UN BOSCO DA SALVARE
Costruire uno spettacolo con i bambini – dal teatro di figura alla musica

La trama
Nel bosco dei folletti la vita scorreva serena e tranquilla. Folletti ed animali, in grande armonia e rispetto reciproco. Ma un brutto giorno arrivarono gli uomini, con i loro giganteschi mostri meccanici, per abbattere gli alberi e costruire un centro commerciale. Ai folletti non rimaneva altro che abbandonare le loro case o chiedere aiuto alla Fata del bosco. Grazie alla magica pozione che rende invisibili, i folletti trasformarono il bosco in un luogo stregato, tra rumori improvvisi, scherzi e terribili dispetti costrinsero gli uomini a fuggire a gambe levate.

La tecnica
Lo spettacolo è un contenitore in cui proporre diverse tecniche teatrali: teatro di figura, burattini ed ombre, semplici cenni di mimo, piccole coreografie, musica e recitazione. Si presta ad impostare, in collaborazione con l’insegnante di classe, un laboratorio di scrittura teatrale con i bambini. Si rivolge prevalentemente al primo ciclo della scuola primaria e prevede il coinvolgimento diretto dell’insegnante stessa nel “ruolo” della Fata del bosco.

Programma
• Impostazione della scaletta e del copione.
• Costruzione delle ombre (silhouettes in cartoncino). Utilizzo della lavagna luminosa.
• Ideazione e costruzione di semplici burattini, a stella e a bastone con materiale di recupero.
• Impostazione di una coreografia. Scelte musicali.
• Tecniche di mimo (pantomima degli animali, pantomima dei mestieri, pantomima del risveglio)
• Tecniche di narrazione.

 

Per partecipare ai Corsi e ai Seminari bisogna essere associati all’OSI Orff-Schulwerk Italiano per il 2009/2010. L’iscrizione è di € 12,00 e va versata a inizio corso (non tramite bonifico). Chi è già iscritto dovrà presentare il proprio codice associativo: INFO ASSOCIAZIONE
in collaborazione con OSI Orff-Schulwerk Italiano
Citazione
Concerto di Natale della Scuola
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