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dicembre 2010 - Marcella Sanna CRESCERE
IN MOVIMENTO
Giochi motori,
danze cantate, danze strutturate,
elaborazioni di danze.
Le
basi metodologiche dell’Orff-Schulwerk
sottolineano l’importanza
dell’ integrazione dell’apprendimento
musicale con l’apprendimento
motorio, mettendo in evidenza la
centralità della fusione
di canto e danza, la rielaborazione
creativa individuale e di gruppo
per favorire l'espressione di sé,
la condivisione di emozioni, la
socializzazione e la cooperazione.
Da qui l'idea di mostrare un percorso
che attraversa queste aree metodologiche
mettendo in relazione diversi ambiti
e aspetti dell'educazione alla musica
e all'ascolto musicale.
Per favorire un apprendimento profondo
nelle diverse fasce d'età,
le attività si svilupperanno
gradualmente in diversi percorsi
che vanno dal semplice al complesso
nel rispetto delle competenze specifiche
del bambino nel suo momento evolutivo.
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Gennaio 2011 - Ciro Paduano MUSICA
DAL CORPO
Aggiornamento
musicale con la body percussion
- Livello base
Finalità
Riscoprire
il corpo come oggetto sonoro sia
in forma statica che in movimento.
Stimolare la scoperta del corpo
come strumento didattico di partenza
per l'elaborazione e la stesura
di progetti didattico musicali.
Far vivere in prima persona ai partecipanti
un’ esperienza di apprendimento
musicale, che, adeguatamente rielaborata,
può essere realizzata nel
proprio contesto lavorativo.
Una serie di attività evidenzierà
i diversi ambiti di apprendimento
all’interno dell’educazione
musicale di base (movimento, voce,
strumento, ascolto, alfabetizzazione,
gruppo).
Oltre a fornire degli strumenti
operativi per l’insegnamento
musicale, il corso intende offrire
la possibilità di una riflessione
metodologica sul come fare quale
musica con gli allievi. Si vuole
contribuire alla costruzione di
un pensiero educativo sensibile
e attento, capace di manipolare,
rielaborare e trasformare materiali
e strategie operative a seconda
del contesto e degli obiettivi.
Le attività offriranno inoltre
lo spunto per una riflessione sul
comportamento insegnante, lo stile
di conduzione, la gestione del gruppo
e l’aspetto relazionale.
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Gennaio 2011 - Anita Daulne (Zap
Mama) - PERCORSI DI CANTO E POLIFONIA
“AFRO-EUROPEA” ENTRO
IL MONDO SONORO “URBANO/ETNICO”
Il
contenuto del workshop nasce dal
lavoro che Anita Daulne svolge da
anni nel campo della ricerca sulle
tradizioni musicali d’Africa
e più in particolare su canti
polifonici quali quelli dei Pigmei,
Bantù, Masaï, Zulu,
ecc., e si sviluppa nell’ambito
delle specificità sonore
denominate, dalle Zap Mama, “urbano/etniche”.
A metà strada fra il mondo
occidentale e il mondo africano,
Anita Daulne ci propone un altro
approccio al canto. Ci fa viaggiare
nelle massime profondità
della nostra tessitura naturale,
per scoprire i suoi colori, i suoi
sapori e le sue sfumature in un’ampia
tavolozza di sonorità e di
espressioni. In interscambio tra
solisti e coro, ciascun partecipante
diviene di volta in volta indispensabile
e complementare nel dare una colorazione
all’insieme: e nel gioco tra
richiamo e risposta il canto si
fa dialogo. “Io utilizzo i
suoni giocando con quelle complementarità
che li portano a costituire delle
frasi musicali: nelle forme che
in Africa costituiscono un vero
e proprio linguaggio. Da noi, come
è noto, il canto si condivide
nelle grandi occasioni, per vivere
dei momenti intensi e nel canto
pigmeo come in quello dei villaggi,
ciascuno trova il proprio posto.
Ogni cantore è un po’
come il petalo di un fiore. La polifonia
funziona quando il fiore sboccia.
Per ottenerla occorre molta capacità
di ascolto”. Per far ben comprendere
questa indispensabile osmosi, Anita
anima il suo stage per mezzo di
giochi che riscaldano la voce e
il corpo. Essa impiega il pianto
come il riso, l’interiezione
e l’onomatopea. I partecipanti
debbono sentirsi uniti perché
l’uno si aggancia all’altro,
come gli anelli di una catena.
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Marzo 2011 - Maria
Grazia Bellia IL CORO CHE NON
SA CANTARE
[Spostato al 7/8 maggio a causa
di un imprevisto occorso alla
docente] |
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Aprile 2011 - Ciro Paduano BODY
PERCUSSION ADVANCED
Aggiornamento
musicale con la body percussion
Il
corso, dedicato a tutti gli studenti
che hanno frequentato almeno un
corso di body percussion, intende
approfondire l'argomento affrontando
le diverse tecniche provenienti
da culture diverse (Europa, America,
Africa, Asia). Le attività,
partendo dalle sequenze 3, 5, 7
e 9, si svilupperanno attraverso
elaborazioni complesse di ritmi
di body percussion in movimento
(costruzione di coreografie) e in
accompagnamento di canti etnici
provenienti dai continenti prima
nominati al fine di costruire performance
integrate (voce, movimento e body
percussion).
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Maggio 2011 - Maria Grazia Bellia
IL CORO CHE NON SA CANTARE
Il
corso propone un lavoro mirato a
sviluppare nei partecipanti competenze
relative alla costituzione di un
coro di bambini sia in ambito scolastico
che all’interno di una scuola
di musica. Attraverso attività
basate sul gioco i partecipanti
acquisiranno competenze relative
a elementi di direzione (tempi binari,
ternari e composti) e a elementi
di vocalità (respirazione,
postura, articolazione, la voce
parlata e la voce cantata). Durante
il corso verrà studiato e
fornito un repertorio di canti che
spazia dalla monodia alla prima
polifonia. I corsisti avranno la
possibilità di lavorare sulla
concertazione e sulla direzione
dei brani stessi, assumendo, alternativamente,
le vesti di direttori e di cantori.
Il repertorio studiato sarà
sperimentato direttamente col coro
di voci bianche della scuola popolare
di musica “Donna Olimpia”
che sarà presente nel pomeriggio
della domenica. Il corso inoltre
fornirà idee, spunti e suggerimenti
per concertare brani utilizzando
le potenzialità espressive
offerte dalla voce in movimento.
Le partiture verranno interpretate
all’interno di uno spazio
scenico con lo scopo di giungere
ad esecuzioni in movimento del repertorio.
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