| Cari
allievi e amici,
Con
lo scorso fine settimana è terminata la
18° edizione dei nostri corsi nazionali di
aggiornamento sulla metodologia e pratica dell’Orff-Schulwerk
autorizzati dal Ministero. Come sapete queste
attività nascono dall’impegno comune
con Giovanni Piazza per la didattica e la formazione.
In questi anni molte volte ci siamo scontrati
con l’insipienza delle Istituzioni. Usualmente
il lavoro nostro, come il vostro, cioè
di chi sta in trincea permanentemente con i bambini,
nei luoghi e nelle modalità più
difficili, senza garanzie e ammortizzatori sociali
è semplicemente invisibile per Governo,
Ministero ecc…
Contrariamente abbiamo sempre avuto l’impegno
di portare a conoscenza a ‘chi di dovere’
di questa realtà sommersa che raccoglie
in Italia ormai decine di migliaia di musicisti
ed insegnanti.
Questo il mio impegno per la presentazione di
una proposta di delibera comunale per l’ingresso
organico della musica nelle scuole di infanzia
comunali, per la detraibilità per le spese
effettuate dai genitori per i propri figli in
ambito educativo musicale ecc.
E questo il mio impegno all’interno del
Comitato Nazionale per l’Apprendimento Pratico
della Musica istituito dal Ministero: tentare
di contribuire al rovesciamento della nostra assurda
realtà per la quale le cose vere sembrano
essere fatte da starlette piuttosto che da operatori
specializzati (immagino la scelta di un assessore
X tra un concerto di Giovanna Marini o ‘Pierino
e il lupo’ con Valeria Marini ad esempio),
o da Istituzioni ufficiali anche se le iniziative
non rientrano nel loro patrimonio e background
culturale.
In questo quadro si colloca la
vicenda dell’annullamento del Corso Orff
presso il Conservatorio di Santa Cecilia. La Scuola
Popolare di Musica Donna Olimpia (come leggerete
nella lettera
allegata) si è tirata indietro due
anni fa pur di far partire questo corso. Donna
Olimpia non è assolutamente coinvolta in
alcunché relativamente al corso di Santa
Cecilia. L’annullamento del corso, pur rappresentando
in termini ‘commerciali’ una convenienza
per Donna Olimpia, rappresenta a mio avviso l’ennesimo
passo falso delle Istituzioni verso chi opera
(nel ben e nel male) nel settore, verso i corsisti
(in più di venti si erano già iscritti
al Conservatorio…).
Se avete tempo, leggete la lettera,
illustra la posizione della Scuola Popolare di
Musica Donna Olimpia in merito alla vicenda.
Vi ringrazio comunque dell’attenzione
Roma, 14 dicembre 2009
Checco Galtieri
Lettera
al conservatorio |