Progetto educativo sui linguaggi espressivi

ideato e diretto da Paola Anselmi

Progetto vincitore della annualità 2018 per Art. 17″ Educazione e formazione musicale, teatrale e coreutica” della legge regionale 15/2014 “Disposizioni in materia di spettacolo dal vivo e di promozione culturale”

"La musica può e deve essere vissuta in prima persona, non solo ascoltata, letta o scritta."

Allegro

Da 40 anni facciamo musica, dovunque, con chiunque, per chiunque, ovvero con grandi piccoli, giovani e anziani, professionisti e dilettanti, in piazza e nelle sale da concerto, nelle scuole, nei Nidi e all’Università…abbiamo cominciato così, suonando e cantando la musica per giocare, gioire, condividere, denunciare, crescere, contestare, trasmettere, stare insieme….
Poi siamo diventati grandi, abbiamo cominciato a studiare ‘seriamente’ e a comprendere come la musica crea nell’infanzia ambienti di apprendimento esperienziale che aiutano la comprensione e l’acquisizione di tanti linguaggi espressivi diversi: con la musica si balla, si vocalizza, si legge, si disegna, si manipola, si parla una lingua straniera…
Con la musica si inventa e si crea, dando spazio a quel bisogno di ‘fare da se’ e di consolidare la propria unicità…
Con la musica si può parlare e dire quello che con le parole non si riesce a esprimere…
Con la musica si può toccare il legno, la pelle, il metallo, la plastica e scoprire che suono hanno…e anche imparare come si suonano…
Con la musica si può imparare ad ascoltare il mondo e ad apprezzare le diversità…
Con la musica ogni tanto si possono mettere da parte per un po’ i problemi…
Con la musica si può giocare e parlare con i grandi…abbracciarli e sentirsi più al sicuro…
Con la musica si possono imparare i colori e le voci degli animali e come si muove il mare e come soffia il vento…
Con la musica si può imparare a stare con gli altri, ad aspettare il proprio turno, ma anche a sentirsi liberi…
Con la musica, e non solo, i bambini possono apprendere, nei primi anni di scuola, dagli stessi bambini, che imparano ad utilizzare le risorse di cui sono dotati naturalmente.
Con la musica si può crescere…

Insomma con la musica si possono parlare cento linguaggi:
Il bambino è fatto di cento.
Il bambino ha cento lingue, cento mani, cento pensieri, cento modi di pensare di giocare e di parlare, cento sempre cento modi di ascoltare, di stupire di amare, cento allegrie per cantare e capire, cento mondi da scoprire, cento mondi da inventare, cento mondi da sognare…..(da ‘Il bambino è fatto di cento’ di Loris Malaguzzi – pedagogista italiano)

Presto con fuoco

17 anni fa il nostro primo incontro con i bambini dell’Asilo Nido, mentre la Scuola ospitava E. Gordon e la sua Music Learning Theory, per la prima volta in Italia, Francois Delalande con il suo progetto sul Nido sonoro, Beth Bolton e i suoi studi sullo sviluppo globale del bambino attraverso la musica e molti molti altri ancora.
15 anni fa nasceva il Progetto “MUSICA IN CULLA®”*, che è cresciuto in tutti questi anni seguendo con attenzione i cambiamenti dei bambini e del contesto sociale in cui sono inseriti, e adattando e aggiornando passo passo l’intervento ludico ed educativo nell’ambito musicale. Progetto che ha visto fare musica insieme migliaia di bambini e di educatrici in quasi tutti i Municipi di Roma.
Paola Anselmi (vedi Curriculum in fondo), fondatrice e direttrice del progetto, lavora da anni all’interno degli Asili Nido, e forma operatori musicali esperti nella metodologia Musica in Culla in Italia e all’estero.
Le ripercussioni del lavoro educativo musicale svolto dal Progetto hanno fatto si che oggi Paola Anselmi e la Scuola Popolare di Musica Donna Olimpia rappresentino l’esperienza italiana nell’ambito del Progetto Europeo Erasmus * Musichild** e che il Progetto, pioniere in Italia nella nostra Scuola, sia oggi diffuso e portato avanti dall’Associazione Internazionale Musica in Culla ® – Music in Crib***, che raccoglie 19 Associazioni italiane e spagnole sotto l’egida metodologica del Progetto stesso.

* www.musicainculla.it/chi-siamo/metodologia
** www.ccrsm.org.cy/it/musiChild/the-project
*** www.musicainculla.it/associazioni-rete

Trio

Da tutto questo, esperienza, idea, studio, confronto, nasce il nuovo progetto “MUSICA IN CULLA®” in tre tempi, dedicato ai piccoli dell’Asilo Nido, che fa tesoro delle parole di Loris Malaguzzi (condivise e supportate da tanti altri pedagogisti e studiosi) e propone una integrazione tra diversi linguaggi espressivi, che giocano una parte fondamentale nello sviluppo esperienziale ed espressivo della prima infanzia.
Una vera e propria metodologia di ‘educazione musicale’ dedicata alla fascia 0-48 mesi, tendendo, più che all’acquisizione tecnica di abilità musicali, alla costruzione di un pensiero musicale e alla fruizione del linguaggio musicale come potenziamento di altre attività cognitive ed emotive del bambino, attraverso diversi linguaggi artistici . Un pensiero pedagogico e non un metodo rigido, aperto a contaminazioni che lo rendono un’esperienza modellabile ed adattabile alle diverse psicologie infantili ed ai differenti ambienti in cui viene applicato.

Percorsi di educazione musicale arricchiti da esperienze di lettura condivisa ed elementi sonori della lingua inglese

1) La MUSICA e…la musica
Cantiamo dal vivo accogliendo le idee e le risposte dei bambini, ricontestualizziamo le azioni di partecipazione dei bambini e da questo nasce qualcosa di sempre nuovo e soprattutto opera dei piccoli stessi.
Suoniamo insieme gli strumenti didattici, ma non solo in maniera convenzionale, a volte un grande tamburo diventa una pentola, e il grande telo di lycra bianco un manto di neve, e il paracadute una mongolfiera….i cerchi colorati sono pozzanghere su cui possiamo saltare e mentre il nostro amico operatore suona il tamburo africano possiamo camminare come elefanti o scimmie o canguri…e viaggiare in tanti posti del mondo con tante musiche dal mondo…e tantissime cose ancora.
A volte possiamo fare un concerto per i nostri bambini, con gli strumenti d’arte: clarinetto, contrabbasso, organetto, percussioni e, immancabili, le voci. Basta chiedere aiuto ai ‘Musicullanti’ http://www.musicullanti.it. che da anni portano la musica di tutti i generi ai bambini piccolissimi.

2) I LIBRI PER L’INFANZIA e…la musica
L’intimità che si crea leggendo un libro insieme a qualcuno, spesso rimane indelebilmente impressa per l’intero corso della vita. La prossimità fisica diventa vicinanza emotiva, che si imprime attraverso la condivisione di tempo, spazio, odori, suoni, emozioni, idee. “Leggere per qualcuno” significa “fare bolla intorno a sé”, prendersi uno spazio “indisturbabile” per offrire la massima attenzione all’altro: l’oggetto “libro” diventa così escamotage per stare autenticamente insieme entro una cornice di bellezza, intensità emotiva e meraviglia. Francesca Romana Grasso (www.edufrog.it)
Proponiamo, attraverso la lettura ad alta voce di libri illustrati per bambini, un’esperienza di apprendimento musicale basata sulla metodologia MUSICA IN CULLA ® che, rispettando le innate potenzialità musico-motorio-espressive presenti nella prima infanzia, tratta il linguaggio musicale come un elemento evolutivo che possa contribuire allo sviluppo cognitivo e socio-affettivo del bambino, praticandolo attraverso il gioco: leggendo di gufi, bruchi maisazi, lupi ed emozioni coinvolgiamo i bambini nelle attività musicali e promuoviamo la lettura condivisa (genitore-bambino/educatrice e operatori – bambini) ad alta voce per far conoscere quella parte di letteratura per l’infanzia di qualità che oggi è diventata molto accessibile e assolutamente di grande valore.

3)L’INGLESE e…la musica
Che cosa hanno in comune l’inglese e la musica? E perché i bambini imparano così alla svelta una lingua straniera quando uno dei genitori è di origine straniera??
Per i bambini l’apprendimento è un processo naturale, se gli stimoli sono pedagogicamente corretti e l’ambiente in cui vivono offre in maniera naturale questi stimoli.
Così per la lingua madre, che i bambini imparano per il solo fatto di ‘crescerci’ dentro; secondo il pensiero di E. Gordon con lo stesso processo è possibile apprendere il linguaggio musicale, e se attraverso lo stimolo musicale comunichiamo con i bambini in lingue diverse, i bambini cominciano a riconoscere il ‘suono’ della lngua straniera: la musica è il facilitatore per apprendere ‘se stessa’ ma anche linguaggi altri.
L’ultima parte del corso potrà quindi essere dedicata alla proposta delle melodie con testi in inglese, giocando alla musica con lingue diverse!

Scarica il Progetto

Corsi

26 incontri (da Novembre a Maggio compresi)
20 incontri (da Gennaio a Maggio)
12 incontri, Progetto pilota (tra Gennaio e Maggio) – solitamente da svolgere nelle nuove strutture

Gli incontri avranno cadenza settimanale con la durata di trenta/quarantacinque minuti per classe, a seconda della fascia d’età (i gruppi vengono solitamente divisi in fasce corrispondenti alle sezioni del nido, a seconda del numero dei partecipanti).

Le classi vengono condotte da due operatori specializzati, oltre alle educatrici delle classi stesse. In alcuni casi particolari la classe potrebbe essere condotta da un unico operatore (ad esempio in Nidi in cui le educatrici seguano il Progetto da molti anni, o abbiano seguito corsi di formazione).

L’intervento di due operatori assicura la corretta applicazione della metodologia dedicata alla primissima infanzia: il bambino ha la possibilità di interagire con 2 modelli differenti, ha la possibilità di ricevere stimoli musicali più ricchi (a 2 voci); la presenza di due esperti significa inoltre poter interagire e conversare individualmente con un maggior numero di bambini e collaborare in maniera più significativa co i gruppi educativi.

Costi

26 incontri € 120,00 a bambino (due fratelli € 170,00 – tre fratelli € 230,00)
20 incontri € 95,00
12 incontri € 60,00 (Progetto pilota)

Le modalità di pagamento verranno decise in accordo con le strutture coinvolte.
Nel caso di partecipazione di tutto il Nido sarà possibile avere uno sconto sulla quota di partecipazione.
I bambini che volessero svolgere attività musicale presso la nostra scuola potranno beneficiare di uno sconto sulla quota mensile.

Nel numero complessivo degli incontri è incluso un incontro di almeno due ore con il gruppo educativo coinvolto, che renda possibile un’efficace collaborazione nelle classi tra le educatrici e gli operatori musicali.

Durante il Corso è prevista una lezione con la partecipazione “attiva” dei genitori, e alla fine del Corso potrà essere svolta una seconda lezione aperta ai genitori, o un concerto interattivo per i bambini e i genitori con il pagamento di una piccola quota aggiuntiva.

All’inizio del Corso verrà consegnato alle educatrici il calendario degli incontri ed un registro di presenze degli operatori in modo da verificare sempre insieme le avvenute lezioni e le eventuali lezioni da recuperare.
Per qualunque chiarimento o informazione sulla presentazione del Progetto rivolgersi al responsabile didattico.

Per il corpo docente…

Per le educatrici interessate all’approfondimento della metodologia applicata la Scuola Popolare di Musica Donna Olimpia offre alcuni posti gratuiti per i corsi e seminari di aggiornamento organizzati dalla Scuola stessa (per informazioni telefonare alla segreteria della Scuola o al responsabile organizzativo o consultare il sito della Scuola).

I nostri operatori

Gli operatori impegnati nel Progetto sono musicisti che oltre al tradizionale corso di studi accademici hanno seguito un percorso di aggiornamento e specializzazione sulla didattica e sulla pedagogia per la primissima infanzia certificato dalla rete Nazionale “Musica in Culla®”: sono aggiornati oltre che sulla Music Learning Theory, sui più recenti studi inerenti la pedagogia per la prima infanzia e sui metodi relativi anche a fasce di età successive (Orff – Kodaly – Dalcroze …)
Tutti gli Enti aderenti alla rete nazionale “Musica in Culla”® rispondono ai seguenti requisiti professionali di qualità e garanzia per l’utenza: forniscono l’intervento contemporaneo nelle attivita` di almeno due operatori abilitati, rendono pubblico il proprio referente per le questioni didattiche e per quelle organizzative, continuano permanentemente il lavoro di aggiornamento e ricerca producendo documentazione confrontata nei convegni annuali e valutata dal Comitato Scientifico della Rete, che verifica semestralmente il lavoro svolto, inoltre, sotto il profilo amministrativo, garantiscono il rispetto della normativa nell’ambito dei contratti di lavoro e la copertura assicurativa degli operatori in contatto con i bambini.